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Giubileo dei Giovani 2025: pellegrini di speranza in cammino con don Bosco
Dal 28 luglio al 3 agosto 2025, Roma è diventata la casa di centinaia di migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo. Ragazzi e ragazze, famiglie, religiosi e laici hanno risposto all’invito del Papa per il Giubileo dei Giovani, uno degli appuntamenti più attesi dell’Anno Santo della Speranza.
Tra i protagonisti di questo evento ci sono stati anche i nostri ragazzi e ragazze dell’Istituto Salesiano San Zeno insieme a tanti altri giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) del Triveneto, che hanno portato con sé entusiasmo, fede e il desiderio di vivere un’esperienza unica.
Le prime tappe: La Verna e Roma
Il viaggio è iniziato con una prima sosta a La Verna, luogo profondamente legato alla spiritualità francescana, dove San Francesco ricevette le stimmate. Qui, in un clima di silenzio e raccoglimento, i giovani hanno avuto l’occasione di allontanarsi dal frastuono della quotidianità e di prepararsi spiritualmente alle successive giornate romane.Arrivati nella Capitale, l’accoglienza è stata affidata ai salesiani dell’Istituto Pio XI, che hanno trasformato la loro casa in una vera “famiglia” per tutto il gruppo.
(foto: donboscoland.it)

Sulle orme di don Bosco e l’incontro con il Papa
Martedì 29 luglio, un grande gioco a squadre ha condotto i partecipanti alla scoperta di Roma seguendo le tracce di San Giovanni Bosco, tra aneddoti, luoghi significativi e incontri formativi.
La sera, in Piazza San Pietro, si è tenuta la messa di apertura del Giubileo, presieduta da mons. Rino Fisichella. A sorpresa, la papamobile ha attraversato la piazza, permettendo a tutti di salutare Papa Leone XIV, che ha rivolto un invito chiaro: essere “luce del mondo e sale della terra”.
Catechesi, festa e famiglia salesiana
Il giorno successivo, 5.000 giovani del MGS provenienti da tutta Italia si sono ritrovati per una serata di musica, testimonianze e animazione. Giovedì mattina, una catechesi guidata da don Enrico Ponte, maestro dei novizi, ha proposto tre storie vere di giovani che hanno scelto di vivere amicizia, fede e servizio come segni di speranza.
È stato ricordato come l’oratorio, oggi più che mai, possa diventare un “luogo di trasgressione positiva”: un ambiente dove relazioni autentiche e valori condivisi aiutano a crescere liberi e responsabili.
La Porta Santa e la riconciliazione
Venerdì 31 luglio i pellegrini hanno vissuto uno dei momenti più intensi di questo viaggio: il passaggio della Porta Santa nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura e la visita alle Catacombe di San Callisto. In un’atmosfera di raccoglimento, molti hanno scelto di accostarsi al sacramento della riconciliazione, circondati dalla testimonianza silenziosa dei primi cristiani. La visita alle catacombe ha permesso di toccare con mano la profondità della storia della Chiesa e il coraggio della fede vissuta.

Tor Vergata: l’incontro conclusivo
Sabato mattina, prima di partire per Tor Vergata, don Fabio Attard ha invitato i giovani a diventare “seminatori di speranza”, incoraggiandoli a portare frutto nelle proprie comunità.
La sera, nella grande veglia, Papa Leone XIV ha richiamato l’importanza delle scelte nella vita: «A scegliere si impara attraverso le prove. Ricordate che noi siamo stati scelti: alla radice di ciascuno c’è un amore che ci ha voluti».
Nonostante un breve acquazzone, l’entusiasmo e l’emozione hanno reso la serata indimenticabile.

Un invito alla santità
La messa di chiusura, domenica mattina, ha sigillato questa fantastica esperienza.
Il Papa ha lanciato un appello forte e diretto: «Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno».
Parole che hanno lasciato un segno profondo nei cuori dei partecipanti, chiamandoli a tornare nelle proprie realtà con rinnovato impegno.
Un’esperienza che continua
Il Giubileo dei Giovani non è stato un punto di arrivo, ma una tappa di un cammino più lungo. L’energia, le amicizie nate, le parole ascoltate e i gesti vissuti sono semi che ora attendono di germogliare nelle comunità di provenienza.
Per noi dell’Istituto Salesiano San Zeno, questo evento è un richiamo a proseguire nella nostra missione educativa: accompagnare i giovani a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”, capaci di costruire pace e speranza nel loro quotidiano.
“La speranza è come una strada di campagna: prima non c’era nulla, ma, quando tanti l’hanno percorsa, un sentiero è nato.”
Il Giubileo 2025 ci ha mostrato che quel sentiero esiste, e che i giovani, con la loro fede e la loro energia, possono trasformarlo in un’autostrada di amore e fraternità.
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