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Craft Challenge 2026: quattro settori, un’unica sfida. Al San Zeno le competenze diventano futuro
Dalla progettazione di una serra da interno alla presentazione davanti a una commissione: cinque giorni di creatività, collaborazione e confronto con le imprese per gli studenti della Scuola di Formazione Professionale. Un’esperienza realizzata con il sostegno organizzativo del Progetto Rete di Invitalia.
Un’idea da sviluppare, competenze diverse da mettere in gioco e un obiettivo comune da raggiungere. Ma soprattutto una domanda: cosa succede quando studenti di settori differenti uniscono le proprie conoscenze per dare vita a un progetto concreto?
La risposta è arrivata con la Craft Challenge 2026, l’esperienza formativa che, dall’11 al 15 maggio, ha coinvolto le classi terze della Scuola di Formazione Professionale dell’Istituto Salesiano San Zeno in una settimana dedicata alla progettazione, alla collaborazione e all’incontro con il mondo del lavoro.
L’iniziativa, realizzata con il sostegno organizzativo del Progetto Rete di Invitalia, ha permesso ai ragazzi di sperimentare dinamiche professionali concrete, mettendo in relazione le competenze acquisite nei laboratori con le capacità organizzative, comunicative e relazionali richieste dal mondo del lavoro.

Una sfida concreta: dare vita a GREENHOUSE
Il cuore della Challenge è stato GREENHOUSE, un progetto ambizioso: ideare e sviluppare una serra da interno capace di coniugare funzionalità, tecnologia, materiali e design.
Una sfida che nessun settore avrebbe potuto affrontare da solo, perché ogni componente richiedeva conoscenze specifiche e, soprattutto, la capacità di dialogare con chi possedeva competenze differenti.
Quattro i settori coinvolti, ciascuno con un contributo fondamentale:
- Meccanica e Automotive: progettazione e realizzazione della struttura portante e della componentistica.
- Elettro, Energia e Termoidraulica: sviluppo degli impianti, dei sistemi di illuminazione, irrigazione e automazione.
- Grafica, Comunicazione e Marketing: identità visiva del prodotto, dal naming al logo, fino al packaging e alla presentazione.
- Arte e Automazione del Marmo: progettazione e realizzazione del basamento, unendo precisione tecnica e ricerca estetica.
Un esempio concreto di interdisciplinarità, nel quale le competenze acquisite nei singoli laboratori hanno trovato un punto d’incontro in un progetto condiviso.


Cinque giorni per imparare a lavorare insieme
La Craft Challenge non è iniziata direttamente dai laboratori.
Le prime giornate sono state dedicate alla formazione attraverso attività di project management, team working, problem solving e comunicazione efficace, accompagnate da momenti di confronto con le aziende.
Successivamente, gli studenti selezionati per la fase operativa sono stati suddivisi in team interdisciplinari, chiamati a organizzare il proprio lavoro, distribuire i compiti, rispettare le tempistiche e affrontare gli inevitabili imprevisti della progettazione.
Dall’idea iniziale alle lavorazioni tecniche, fino alla preparazione della presentazione finale, ogni gruppo ha dovuto confrontarsi con dinamiche molto vicine a quelle di un reale contesto professionale.
Non basta saper fare bene il proprio lavoro: bisogna imparare a farlo insieme agli altri.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza: comprendere che una buona idea prende forma quando competenze differenti riescono a dialogare, quando si impara ad ascoltare, a trovare soluzioni condivise e ad assumersi responsabilità.
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La sfida finale: il Gruppo 4 conquista la Craft Challenge 2026!
Venerdì 15 maggio, la Challenge è entrata nella sua fase conclusiva.
I team hanno presentato i propri progetti davanti a una commissione, raccontando il lavoro svolto, le scelte progettuali e le soluzioni individuate.
Un momento importante, nel quale i ragazzi hanno potuto mettere alla prova non soltanto le proprie competenze tecniche, ma anche la capacità di comunicare un’idea, motivare le proprie decisioni e confrontarsi con interlocutori esterni.
La giornata si è conclusa con la valutazione dei progetti e la tanto attesa premiazione.
Ad aggiudicarsi la Craft Challenge 2026 è stato il Gruppo 4!
Un risultato che riconosce il lavoro di squadra, l’impegno e la capacità di mettere insieme competenze differenti per raggiungere un obiettivo comune.
Un grande applauso ai componenti del team vincitore:
Meccanica e Automotive
- Mbaye Abdoul Aziz
- Vinco Andrea
- Sarpong Kaleb
- Oliboni Leonardo
- Dalipovski Ertan
Elettro ed Energia
- Casiello Andrea
- Osmanllari Daniele
- Modulon Gabriele
- Ferrari Riccardo
- Viviani Francesco
Grafica, Comunicazione e Marketing
- Viviani Maddalena
- Melotti Leonardo
- Bussola Luca
- Fusi Myriam Gioia
- Zanuso Noemi
Arte e Automazione del Marmo
- Sepulveda Leonardo Miguel
- Syla Ledion
- Poiesi Andrea
A tutti loro vanno i complimenti dell’Istituto Salesiano San Zeno per il risultato raggiunto.
Un applauso altrettanto sincero va a tutti gli studenti che hanno partecipato alla Challenge, accettando di mettersi alla prova, condividere le proprie conoscenze e confrontarsi con nuove sfide.
Perché il premio riconosce un risultato, ma il valore più grande di questa esperienza è ciò che ciascuno ha imparato costruendo insieme agli altri.
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Il Progetto Rete di Invitalia: un sostegno fondamentale per un’esperienza formativa concreta
Un ringraziamento di particolare rilievo va al Progetto Rete di Invitalia, che ha sostenuto l’organizzazione della Craft Challenge 2026, contribuendo a rendere possibile un’iniziativa capace di avvicinare concretamente i giovani alle dinamiche del mondo professionale.
La Challenge ha rappresentato un’occasione per superare i confini dei singoli percorsi formativi, favorendo l’incontro tra competenze differenti e il dialogo diretto con le imprese.
Un’esperienza nella quale gli studenti hanno potuto sperimentare sul campo ciò che apprendono quotidianamente, affrontando sfide progettuali che richiedono autonomia, spirito d’iniziativa, capacità di collaborazione e attenzione al risultato.
Il sostegno del Progetto Rete di Invitalia ha dunque accompagnato un’iniziativa che mette al centro il valore della formazione professionale e la costruzione di opportunità concrete per i giovani.
Una collaborazione importante, che ha contribuito a trasformare un progetto educativo in un’esperienza condivisa tra scuola, studenti e mondo del lavoro.
Il contributo delle aziende: quando scuola e impresa lavorano insieme
Un progetto di questa portata ha potuto contare anche sulla partecipazione di aziende che hanno scelto di affiancare il San Zeno e i suoi studenti.
Un sentito ringraziamento agli sponsor dei diversi settori:
- Big Graniti, per il settore Arte e Automazione del Marmo;
- WD-40, per il settore Meccanica e Automotive;
- Finder, per il settore Elettro ed Energia;
- Canon, per il settore Grafica e Comunicazione.
Un ringraziamento particolare va inoltre a Lab 5.0, per il prezioso supporto e la collaborazione nella realizzazione dell’iniziativa.

Il coinvolgimento di queste realtà ha rappresentato un importante valore aggiunto per il percorso formativo, favorendo il confronto tra studenti e mondo produttivo.
La collaborazione tra scuola e impresa è infatti uno degli elementi fondamentali della formazione al San Zeno: permette ai ragazzi di comprendere come le conoscenze e le competenze sviluppate nei laboratori possano trovare applicazione concreta nella realtà professionale.
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Dietro ogni progetto, persone che ci credono
La Craft Challenge 2026 è stata anche il risultato di un importante lavoro di progettazione, coordinamento e accompagnamento educativo.
Un ringraziamento speciale va alla Coordinatrice Educativa dell’Area Grafica, Comunicazione e Marketing Francesca Martini e alla prof.ssa Sara Venturi, per il prezioso impegno dedicato all’organizzazione e alla realizzazione dell’iniziativa.
La loro disponibilità e il lavoro svolto hanno contribuito a rendere possibile un’esperienza che ha coinvolto studenti, docenti, formatori e aziende in un percorso comune.
Un grazie sincero va inoltre a tutti i docenti, formatori e tutor che hanno accompagnato gli studenti nelle diverse fasi della Challenge, mettendo a disposizione competenze, tempo e professionalità.
Un ringraziamento a tutti i settori coinvolti — Meccanica e Automotive, Elettro ed Elettronico, Energia e Termoidraulica, Grafica, Comunicazione e Marketing, Arte e Automazione del Marmo — per aver accolto la sfida e contribuito, ciascuno con le proprie specificità, alla riuscita del progetto.
E, naturalmente, grazie ai ragazzi: per essersi messi in gioco, per aver affrontato nuove sfide e per aver dimostrato quanto si possa costruire quando conoscenze, idee e persone iniziano a lavorare nella stessa direzione.
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